Il Biedermeier

Il Biedermeier

Il termine Biedermeier è utilizzato per indicare sia quel movimento artistico diffuso tra il 1815 e il 1848, particolarmente seguito dal mondo della borghesia austriaca e tedesca, sia quello stile di arredamento sviluppatosi tra il 1800 e il 1860 circa.

A dare il nome al Biedermeier fu il cognome di un personaggio creato dai poeti satirici Eichrodt e Kussmaul, autori di un ciclo di parodie in versi su un maestro onesto, fin troppo sentimentale e rinunciatario, costretto a vivere in una provincia meschina e soffocata dalla polizia oppressiva.

E proprio questo termine, non privo della sua accezione dispregiativa, cominciò a diffondersi fino a entrare nella storia, non rimanendo più legato soltanto a quel personaggio fittizio.

Del resto il Biedermeier nacque in virtù del desiderio di celebrare la sobrietà e l'esistenza delle piccole cose nonchè semplici ed essenziali.

Non a caso lo stile di arredamento Biedermeier, derivante dallo stile Impero, bandiva decorazioni eccessive e talvolta superflue per lasciare spazio a ciò che invece si dimostrasse semplice e funzionale con la fabbricazione di articoli dalle linee essenziali. Una tendenza, questa, che ebbe grande riscontro anche in architettura.

In quel periodo la letteratura non fu indifferente al nascere di generi minori quali il racconto in versi mentre la pittura dava vita a lavori sempre più intimi.

Il Biedermeier, dunque, ben si accosta ai concetti di sobrietà, semplicità e funzionalità.